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mar 10

I^ visita di fine inverno

L’emergenza Covid-19 sta bloccando l’Italia.

Ma la natura fa il suo corso. Anzi, quest’anno, con netto anticipo rispetto alle attese. Le piante fioriscono, le api si sviluppano, e certamente noi non possiamo aspettare. Dunque, rimbocchiamoci le maniche ed andiamo in apiario.

Purtroppo non possiamo farlo insieme. Ecco allora alcuni consigli “soggettivi” sulle procedure da seguire. Con un’indicazione su tutte.

Non abbiate fretta

In apicoltura i bilanci si chiudono a settembre/ottobre. Mai a marzo/aprile. Ci attende una lunga maratona. Partire troppo in anticipo e/o troppo veloci, spesso, provoca crisi di mezza stagione.

Accompagnamo le api nella loro attività.

Non ne stravolgiamo le abitudini naturali.

M’arraccumann!

Pro memoria
Premessa: è buona norma registrare le risultanze della visita

Condizioni ambientali ideali:
- assenza di vento
- temperatura di lavoro: superiore i 14°C

Osservazioni:
All’apertura del coprifavo
 Valutazione della coesione di famiglia
 Valutazione del numero di favi presidiati da api
Ispezione interna
 Verifica scorte disponibili e valutazione della consistenza
 Verifica covata e valutazione del suo sviluppo
 Verifica della sanità clinica di api adulte e covata
 Verifica dell’attività di raccolta di nettare e di polline

Tecniche da adottare
 Bilanciare numero di api presenti e favi contenuti nel nido
 Somministrare candito (se ritenuto necessario)
 Somministrare sciroppo (se ritenuto necessario)
 Avviare sviluppo mediante inserimento nuovi telaini

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